cerca
Visualizzazione post con etichetta Antonio Schiavulli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Antonio Schiavulli. Mostra tutti i post
giovedì 18 settembre 2014
Alfredo Giuliani / Antonio Schiavulli
http://www.treccani.it/enciclopedia/alfredo-giuliani_(Dizionario-Biografico)/
sabato 25 maggio 2013
Adelphi
I libri di Alfredo Giuliani (4)
Milan Kundera, Cristina Campo, Vladimir Dimitrijevic, Alan Bennett, Tim Judah, Alexandre Kojève, Charles Malamoud, Oliver Sacks, Brian Cantwell Smith, Cornelia Hesse-Honegger, Julia Whitty, Fleur Jaeggy, Catherine Sauvat, Muriel Spark, Alfredo Giuliani, Rodolfo Sonego, David O. Selznick, Rosa Matteucci, Ennio Flaiano
2003, pp. 327
Ingeborg Bachmann, Djuna Barnes, Roberto Bazlen, Thomas Bernhard, Mario Bortolotto, Norman O. Brown, Italo Calvino, Guido Ceronetti, René Daumal, Morton Feldman, Fleur Jaeggy, Pierre Klossowski, Karl Kraus, Giorgio Manganelli, Stelio Mattioni, Friedrich Nietzsche, Giuseppe Pontiggia, Sergio Quinzio, Giorgio de Santillana, Giuseppe Trautteur, Roberto Vigevani, Aby Warburg, J. Rodolfo Wilcock, Edgar Wind, Roberto Calasso, Alfredo Giuliani, Sergio Solmi, Robert Walser
1971, pp. 358
domenica 17 marzo 2013
in Il verri
http://antonioschiavulli.wordpress.com/saggi/la-tenda-e-il-vento/
[...] in Il verri 52.34 (2007): 6-21
- Se si escludono l’Introduzione alla prima edizione dell’antologia dei Novissimi e la Prefazione alla seconda, redatte entrambe nella forma del manifesto programmatico secondo la tradizione dell’Avanguardia storica, non si troveranno, nella pur ampia produzione critica di Alfredo Giuliani, molte tracce di un’esplicita riflessione sui modi e sul senso del proprio operare artistico. Ed è circostanza, questa, particolarmente significativa laddove si consideri quanto Giuliani abbia mostrato, nel proprio percorso di ricerca, una consapevolezza profonda della necessità di interrogarsi quotidianamente sulla propria scrittura.
- Quando però, dopo la pubblicazione nel 1969 del Tautofono e nel 1972 del Giovane Max, Giuliani decide di mettere da parte, almeno provvisoriamente, l’esperienza della poesia, sembra trovare nell’attività di critico letterario, peraltro già vivacemente praticata nella stagione più vitale della Nuova avanguardia, uno spazio di intervento sul reale linguistico che lo circonda sufficientemente ampio da consentirgli anche di ragionare retroattivamente sul senso del proprio impegno come poeta. Il silenzio poetico, quasi ventennale e interrotto solo, sporadicamente, dalla pubblicazione in rivista di qualche verso non sempre consegnato alle raccolte successive, diviene così, paradossalmente, il segno di una ricerca ininterrotta che impone al poeta di interrogarsi costantemente sull’impasse storica che coinvolge la sua produzione poetica.
- A quel silenzio corrisponde infatti un più assiduo impegno sulla scena della critica con interventi frequenti in riviste e quotidiani poi raccolti nei volumi Le droghe di Marsiglia, del 1977, e Autunno del Novecento, del 1984, che seguono alla pubblicazione, nel 1965, di Immagini e maniere, il testo che più da vicino rende conto del clima culturale negli anni più intensi del dibattito sulla poesia novissima.
[...] in Il verri 52.34 (2007): 6-21
giovedì 12 aprile 2012
On the beach
L'avventura dentro i segni. La poesia novissima di Alfredo Giuliani.
Dalle prime prove poetiche degli anni Cinquanta alle sperimentazioni più radicali nell'ambito della Nuova avanguardia, la poesia di Alfredo Giuliani rappresenta un lungo viaggio nelle possibilità che il testo offre ai significati dell'esperienza. Affiancata da una produzione critica eclettica e militante, la poesia di Giuliani esplora il rapporto difficile che intercorre tra la parola e la realtà, tra il senso e il significato. Recuperare al presente quell'esperienza poetica, insieme individuale e collettiva, significa innanzitutto storicizzarla e restituirla al divenire complesso della letteratura del secondo Novecento per farne strumento di comprensione non solo delle dinamiche interne al dibattito sulla poesia, ma anche di quelle relative alla percezione del reale e alle forme del comunicare. In questa prospettiva, la posta in gioco delle scelte stilistiche, delle opzioni formali, della teoria e della prassi, di Giuliani e dei suoi compagni di strada non è più, dunque, semplicemente linguistica o letteraria, ma, innanzitutto, politica e filosofica. (Antonio Schiavulli)
Iscriviti a:
Post (Atom)





